Timbuctù: la guerra di Ansar Dine alla città dei 333 santi

Timbuctù,

16°46′ N, 3° 00′ W

Il primo a cadere sotto i colpi di piccone dei jihaidisti, lo scorso 30 giugno, è stato il mausoleo di argilla cruda di Cheikh Sid Mahmoud Ben Amar. Poi è toccato alle tombe di altri due santi islamici Sidi el Mokhtar e Alfa Moya, ad est della città. Infine l’ultimo atto alla porta sacra della moschea Sidi Yahiya, demolita dopo cinquecento anni di gloriosa storia a difesa della “Città dei 333 Santi”: Timbuctù. Continua a leggere

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Timor Est: l’isola del guerrigliero-presidente

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Dili,

8°33′ S 125° 35′ E

“È minuto, intenso, gli occhi neri e mobili alternano momenti di riflessione profonda a lampi d’allegria. Quando si appassiona, parla con tutto il corpo, spalanca gli occhi, li alza al soffitto, ti scruta, ammicca, allarga le braccia, alza le spalle, inclina la testa, ti avvolge in un sorriso caldo e contagioso. Ha un viso mobile, estremamente espressivo, terribilmente pieno di charme: inevitabilmente latino”. E’ il gennaio del 1999 quando Enzo Baldoni va per la prima volta a Timor Est. Con queste parole descrive sulle pagine di Linus Xanana Gusmão, il padre della patria della piccola repubblica asiatica, il guerrigliero che ha combattuto tutte le potenze coloniali che hanno occupato l’isola, il primo presidente dell’indipendenza. Continua a leggere

Kosovo vs Kosovo: il doppio volto dell’indipendenza

 

Mitrovica,

42°53′N 20°52E

Titolo: Kosovo vs Kosovo
Titolo originale: Kosovo vs Kosovo
Regia: Valerio Bassan, Andrea Legni.
Sceneggiatura: Valerio Bassan, Andrea Legni.
Musiche: Valerio Bassan.
Cast: Radojka Tomic, Adem Demaçi, Sasa Mirkovic, Srecko Spasic
Genere: Documentario
Durata: 50′
Nazione: Italia
Anno: 2011
Produzione:Produzioni dal basso
Data uscita: 28-03-12

Piovono bombe su Pristina il 24 marzo 1999. Gli Stati Uniti hanno deciso di aiutare le milizie dell’Uck, l’esercito di liberazione del Kosovo, contro il nemico serbo. Gli aerei si alzano dalle basi americane dei Paesi vicini, i palazzi sono inghiottiti dalle fiamme, i villaggi si svuotano, le persone si sparano addosso. È la guerra. Di nuovo, nella penisola balcanica. Comincia da qui il racconto di Kosovo vs Kosovo, un documentario di Andrea Legni e Valerio Bassan, che indaga le contraddizioni di un Paese che vive solo sulle cartine, di un Paese attraversato da confini interni, più invalicabili di qualunque dogana. Sono i confini dell’odio e del nazionalismo cieco, sentimenti che generano e sostengono lo stato di guerriglia permanente. Dopo quei 77 giorni di bombe, al tramonto del secolo scorso, i caschi blu dell’Onu e l’esercito della Kfor, la missione Nato, prendono il controllo del Paese. Ma tutto questo non sarà sufficiente a portare la pace nei Balcani, né tantomeno ad abbattere i muri che dividono i kosovari. Continua a leggere

Remember O Goddess: crowdfounding d’autore

Seoul,

37°33’ N 126°58’ E

Titolo: Remember O Goddess
Titolo originale: 나를 잊지 말아요
Regia: Yoon Jung Lee
Sceneggiatura: Yoon Jung Lee
Cast: Jungtae Kim, A-ra Choi
Genere: Drammatico
Durata: 25’
Nazione: Corea
Anno: 2010
Produzione: Jung Youn, Kickstarter Campaign
Data uscita: 30-06-10

Viene dalla Corea l’ennesima dimostrazione che si può fare un buon film anche senza un budget hollywoodiano. Remember O Goddess, esordio alla regia di Yoon Jung Lee, è uno dei primi film che si finanzia autonomamente sul web, tramite il sito Kickstarter, prima piattaforma mondiale che finanzia progetti creativi di ogni provenienza. Il meccanismo è semplice: Yoon Jung Lee ha girato i primi 25 minuti di film, qualcosa che oscilla tra un corto e un trailer cinematografico. Il “corto” si può vedere sulla piattaforma Kickstarter e sul sito ufficiale del film. Se piace, lo spettatore può versare una quota, libera, per la realizzazione della pellicola. Continua a leggere

Bolivia: Morales, da compagno a nemico della piazza

La Paz,

19° 02’ S 65° 17’ W

Dopo la sua elezione, nel 2006, aveva annunciato che gli indios avrebbero governato “per 500 anni”. Evo Morales, il presidente boliviano, incarnava la loro emancipazione, era la loro voce. Da agosto 2011, però, questo rapporto s’è incrinato. Prima per colpa di un’autostrada che attraversa il Territorio Indígena y Parque Nacional Isiboro-Secure (il parco nazionale Tipnis), a cavallo tra i dipartimenti di Beni e Cochabamba. Poi è stato il turno di studenti, medici e insegnanti, scontenti della gestione politica di Morales. Continua a leggere

Al Quds: il Nuovo Cinema di Gerusalemme Est

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Gerusalemme Est,

31° 47′ N 35° 13′ E

Due sole cose riescono ad abolire lo spazio ed il tempo: una è la morte, l’altra il cinema. Diceva Jean Cocteau. E a Gerusalemme Est di cinema ce n’è un gran bisogno.  C’è bisogno che lo spazio si annulli, portandosi via muri e divisioni, e che scompaia il tempo e i 25 anni di oblio nei quali Gerusalemme Est ha perso anche la sua più importante sala cinematografica. C’è bisogno di tornare indietro al 1950, quando Al Quds  –  nome arabo della parte est della città – era il primo cinema della città, una specie di multisala ante tempora con 800 posti a sedere e un cartellone di film da fare invidia ai più grandi cinematografi occidentali. Rappresentava l’avanguardia artistica, la sala in cui passava tutto il cinema arabo, quello occidentale, le piccole produzioni e anche i film commerciali. Continua a leggere

Progetto Ecatepec: la fotografia guarda i narcos negli occhi

Credits: Rodrigo Cruz/New York Times

Ecatepec,

19°36′ N 99°02′ W

Sui muri grigi di Ecatepec di calce ne è rimasta ben poca. I mattoni, logori, a vista, a malapena tengono in piedi un domino di casette arrampicate l’una su l’altra. Ad Ecatepec, serve ogni mattone, ogni parete.